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Comunicato

Sabato, 6 maggio 2017 alle ore 18:00 si terrà presso il ristorante albergo I Grappoli 6997 Sessa l'inaugurazione dell'esposizione
"Beaulieu - La vita di Willy Studer", in presenza dei familiari di Willy Studer, morto tre anni fa all'età di novantadue anni,

curato da Rolf Leuenberger e Nikita Merlini dell'Amateur Film Atelier di Sessa.

Un’esposizione che introduce alla storia del cinema fai-da-te, con una vasta gamma di cineprese, proiettori e altri apparecchi che hanno fatto la storia, oltre che a proporre in esclusiva la collezione dell’ultimo specialista svizzero del celebre marchio francese.

L'esposizione rimarrà aperto dal 6 maggio al 22 ottobre 2017. Orario: sabato e domenica 14:00-19:00, entrata libera.

Fuori orario e visite guidate su richiesta chiamando lo 091 945 00 00.  Un’esposizione unica a cura di www.AFA-Sessa.ch

Rassegna

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"In Onda Con Voi"

Dietro le quinte della moda. Incontri inattesi alle sfilate milanesi, un weekend di sport e di arte e un po’ di cinema. Della passione per la settima arte parla il cineamatore Rolf Leuenberger che presenta il “CineEvent 2017 Sessa”.

A cura di Gianfranco De Santis e Sara Bellini, Teleticino, 23.03.2017



"La miniera riscoperta"  in diretta da Sessa

di Nadia Passalacqua, RSI rete uno, "Squadra esterna", 25.05.2017

"Ul nóss dialètt ?  Sperlüsént ! "   Davanti al camino: racconti dei nostri nonni

                                di Nadia Passalacqua, RSI rete uno, "Squadra esterna", 19.04.2016

"Scorci d'Ucraina"

                                di Rolf Schürch, RSI rete uno, "Squadra esterna", 19.11.2015

"La Capriasca e il Malcantone"

                                con Antonio Bolzani, RSI rete uno, "Domenica in giro", 19.07.2015

 "50 anni Super 8"

di Paolo Bobbià, RSI, "Il Quotidiano", 07.04.2015


Un atelier per cineamatori a Sessa

 di Ivan Pedrazzi, Rivista di Lugano, 20 marzo 2015

 

Malcantone, terra d'artisti! A confermare questa vocazione c'è ora una nuova iniziativa. Si chiama Amateur film atelier Sessa (www.afa-sessa.ch) e si è svelata al pubblico sabato 14 marzo al ristorante i Grappoli, fucina in perenne attività. È un'esposizione di cineprese, proiettori, tavoli di montaggio raccolti in una decina d'anni da Rolf Leuenberger, bernese d'origine emigrato in Ticino all'età di ventun’anni. Voleva fare il calciatore e dopo le giovanili nel Servette, era approdato per breve tempo alle riserve del Lugano. Un talento mai sbocciato. Poco male, perché crollati i sogni sportivi, ecco nascere una nuova passione per l'arte del cinema. Vi si dedica da quarant'anni a livello amatoriale (lavorava in banca nel campo dell'informatica e della logistica) e finalmente, raggiunta anzitempo l'età del pensionamento, i suoi progetti hanno trovato terreno fertile in Malcantone.

 

 Ai Grappoli di Sessa c'è parte della collezione. Più precisamente – racconta il 62.enne Rolf Leuenberger – sono riuniti gli apparecchi sviluppati dal 1945 in poi nei diversi formati: dall'iniziale 9,5 millimetri, al professionale 16 millimetri. In rilievo adesso ci sono soprattutto cineprese e proiettori Super 8, di cui quest'anno ricorre il cinquantesimo dall'avvento di questa popolarissima tecnologia. «Con 500 franchi uno comprava l'intero equipaggiamento, per cui il Super 8, per altro facilissimo da utilizzare, era presente in quasi tutte le case negli anni settanta e ottanta. Allora non c'erano videocamcorder e il Super 8 era un comodo e vantaggioso supporto accessibile alla massa per produrre e proiettare a livello domestico». Così, nelle domeniche di pioggia, si riunivano amici e familiari e, tirate le tende e spenta la luce, si dava inizio allo «spettacolo», tra le risate e i commenti dei presenti e, come sottofondo, il ronzio del proiettore.

 

Altri tempi, che l'esposizione di Sessa ci permette di rivivere. Rivivere..., un termine che piace molto a Leuenberger. «Non l'ho chiamato museo e neppure esposizione perché in effetti, come suggerisce la parola atelier – vuole essere un laboratorio, un posto creativo dove le macchine non solo si possono vedere, ma anche toccare e utilizzare. Con il rispetto e l'attenzione che si devono agli oggetti del passato».

 

Il nome Amateur film atelier Sessa rivela altri due aspetti: che siamo nel campo della cinematografia amatoriale (da distinguere dunque da quella professionale) e che il progetto è in divenire. Lo spazio inaugurato sabato ai Grappoli è un punto di partenza. «Vorrei arrivare nel 2023 a rappresentare l'intero percorso compiuto in 100 anni da questa tecnologia, che ha mosso i primi passi nel 1923. Con mia moglie Marianne abbiamo raccolto grossomodo l'80% del materiale necessario per documentare lo sviluppo e presentare le marche che hanno lasciato un segno; adesso comincia la parte più difficile, l'acquisizione dei pezzi più pregiati e rari. Ma ce la faremo». Con l'atelier si vuole suscitare interesse attorno al progetto e coagulare forze e competenze, tecniche e artistiche, che possono aiutare ad arrichire e far vivere la collezione.

 

Un solotto al Piccolo Museo

Un primo alleato, Rolf l'ha trovato nel direttore dell'albergo i Grappoli di Sessa, Juri Clericetti, che ha creduto nell'iniziativa e messo a disposizione gli spazi. Altro appoggio è arrivato dal Piccolo museo di Sessa, in piazza Bonzaglio, dove è stata approntata una sala in cui sono esposti gli apparecchi più vecchi, precedenti la seconda guerra mondiale. Cimeli che, contrariamente a quelli sfornati in grande stile negli anni settanta e ottanta su scala industriale, pochi benestanti potevano permettersi. Non a caso è stato riprodotto un elegante salotto d'antan con l'idea di ricreare l'ambiente aristocratico in cui le prime macchine per riprendere e diffondere immagini in movimento si sono introdotte.

 

Questa del «Piccolo» di Sessa è la seconda sede dell'atelier. Sarà inaugurata domenica 29 marzo in occasione dell'apertura stagionale del museo e anche qui il pubblico avrà l'opportunità di calarsi nell'affascinante mondo del cinedilettante, in particolare assistendo a proiezioni. «Naturalmente – precisa Leuenberger – scuole, gruppi e comitive sono benvenuti. Con loro sono ipotizzabili attività pratiche che presuppongono l'impiego dell'attrezzatura. La disponibilità di un così ricco patrimonio facilita inoltre l'osservazione delle scoperte e delle intuizioni che hanno fatto progredire l'arte del cinema amatoriale. Non si tratta necessariamente di invenzioni sofisticate, anzi spesso sono trucchetti e accorgimenti all'apparenza banali a denotare l'abilità e l'ingegno di progettisti e fabbricanti». E gli svizzeri non sono stati a guardare...

 

Una terza sede è nel garage di Rolf Leuenberger: qui sono raccolti i dispositivi che servono al montaggio delle pellicole e altri accessori, poco significativi dal punto di vista espositivo, ma di grande utilità nel caso in cui l'Amateur film atelier Sessa diventasse quel laboratorio vivo e pulsante auspicato dal fondatore.

 

Idee e suggerimenti per migliorare

I presupposti affinché il progetto si possa realizzare compiutamente sono dati dall'esperienza e dalla passione di Leuenberger, persona conosciuta nell'ambiente dei cine e videoamatori, svizzero e internazionale. Da una decina di anni è consulente nel comitato della Federazione mondiale Unica (Union International du cinéma) con sede a Lussemburgo, da sei è moderatore della giuria del concorso internazionale promosso dalla stessa federazione. Ha presieduto la società di film culturali Cinedoc a Lugano e nel 1984 è stato l’ ideatore fondatore del club CiAC Cineamatori Ceresio, che ha presieduto per 18 anni. È stato per molti anni membro di comitato di swiss.movie. Giurato a diversi concorsi in patria e all'estero, Leuenberger ha pure ottenuto premi e riconoscimenti per i suoi lavori, tra cui figurano i documentari dedicati ad artisti incontrati nei suoi numerosi viaggi in tutto il mondo, la sua specialità. Insomma, una persona curiosa e vivace, che nella cinematografia ha trovato la dimensione ideale per osservare e raccontare ciò che gli sta attorno e che lo entusiasma.

 

Se finora la sua esperienza è stata condivisa con amici e il pubblico ristretto dei concorsi e dei club amatoriali, ora con il progetto dell'atelier di Sessa il suo mondo si allarga considerevolmente. «Lo scopo – conferma – è proprio quello di avvicinare gli appassionati e creare un'animazione attorno alla collezione. Da parte nostra abbiamo già alcune idee in cantiere, come proiezioni e serate tematiche, che saranno proposte nel corso dell'anno, tuttavia ci aspettiamo richieste e soprattutto suggerimenti. Del resto è solo così, confrontandosi con gli altri, che si migliora».

 

Non fa mistero, Leuenberger, del desiderio di vedere un giorno l'intera collezione esposta in un unico spazio. «Abbiamo fatto di necessità virtù, utilizzando i locali disponibili e che con generosità ci sono stati offerti. Per cominciare va bene così, ma potendo usufuire di una sede interamente a nostra disposizione si aprirebbero altre opportunità. L'importante era partire e dare visibilità al progetto, poi un passo alla volta, se ci saranno interesse e persone disposte a crederci, si potrà crescere».

 

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